August 2010
Nel maggio 2008 tutti i maggiori quotidiani scrissero che al quartiere Ponticelli di Napoli avevano tentato di rapire una bambina: non era vero, ma per ritorsione – di un fatto falso – una ventina di giustizieri aggredirono un romeno che non c’entrava nulla, e pestarono e accoltellarono un operaio che aveva un lavoro regolare e che non viveva neppure in un campo nomadi.
Poi, a Catania, due rom si fecero quattro mesi di galera per un altro rapimento farlocco: assolti, ma sui giornali neppure una riga. Ricordo che rilevai la cosa sulla prima pagina del Giornale e debbo dire che raramente, in lettere o mail di commento, mi era capitato di rilevare tanta freddezza o aggressività da parte dei lettori.
Ricordo pure che menzionai che La Fondazione Migrantes (centro studi della Cei) aveva commissionato una ricerca all’università di Verona circa i tentati rapimenti addebitati ai rom dal 1986 al 2007, e che l’esito spiegava questo:
«Non esiste alcun caso in cui viene commesso un rapimento, nessun esito corrisponde a una sottrazione dell’infante effettivamente avvenuta».
La freddezza che ne ricavai fu anche maggiore.
” —Si chiama razzismo | Filippo Facci
Eh ciccio, sarai anche uno dei pochi giornalisti di destra con cui a volte mi trovo d’accordo, ma non fingere stupore nello scoprire che molti tra i lettori de Il Giornale sono semplicemente razzisti, e che delle tue verità sui Rom non gliene frega un beato cazzo.
Se vuoi te ne dico un altra che magari non sai: i lettori del Manifesto sono di sinistra. Chi l’avrebbe mai detto, ti ho sorpreso, vero?
Sullo stato di Indymedia, oggi.
[…] Però è indiscutibile che la Germanotta debba molto all’europop Ottanta, e forse questo si capisce meglio in America che da noi, dove certi ritornelli cacchi (catchy) non sono mai veramente scomparsi dall’orizzonte radio. Perché insomma, al netto delle indiscutibili trovate di scena (non scorderò mai la pelliccia di rane Kermit), musicalmente cosa può dire a un italiano della mia generazione Lady Gaga?
Niente che io non abbia già ascoltato ruotando intorno a un calcinculo al Festival dell’Avanti di San Prospero nel 1984. La situazione cambia già se siamo negli States: un mio coetaneo americano gravitante intorno a un analogo calcinculo, probabilmente ci ascoltava i Boston o i Foreigner, e questo gli ha impedito di immunizzarsi contro i ritornelli cacchi. Quindi non c’è da stupirsi se al primo po-po-po-po o al primo wa-wa-wa o Ale-ale-ale cascano tutti come mosche. È come se non si fossero fatti il vaiolo.
Cioè, il vaiolo, parliamone: Tom Hooker. Den Harrow (che era sempre Tom Hooker). Spagna. Sabrina Salerno. Tracy Spencer. Gli Industry. Gli Scotch. Noi siamo sopravvissuti a tutto questo, cosa vuoi che ci potesse fare il vaiolo.
” —leonardo: Burning bright“le statistiche sono dalla sua parte: nell’ultimo anno le visite al dominio sono quadruplicate (da 2 milioni a 8 milioni e mezzo di visitatori unici). Siamo lontani dai numeri di Facebook e Twitter, ma il fatto che Tumblr sia stato scelto da testate statunitensi del calibro di Newsweek e The New Yorker è indicativo”
Vi chiediamo scusa con profondo rammarico per tutto ciò che vi abbiamo fatto passare durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. E’ parte della risoluzione approvata ieri dal Congresso della California e riportata dal “Los Angeles Times” in prima pagina. Gli italo-americani che vivevano in California tra il 1940 e il 1945 erano i “nemici stranieri”. Tra loro c’era Rosina Trovato, che ha perso il figlio combattente nell’esercito americano a Perl Harbor, e il giorno dopo assieme alla tragica notizia le viene confiscata la casa; Giovanni Falasca è stato picchiato a morte durante una rapina nel suo ristorante e non ha mai avuto giustizia; la poetessa e traduttrice Maria Ricci che ha perso quasi tutti i suoi clienti perché il suo nome era sui registri degli italiani considerati pericolosi. Sono alcuni dei 600 mila italo-americani che in quegli anni hanno dovuto subire ogni tipo di angheria. Insieme con lo stato di New York, la California aveva la più consistente comunità d’italiani immigrati, provenienti soprattutto dalla Sicilia. Ieri il Congresso della California ha scelto di votare il mea-culpae per gli internamenti nei campi di detenzioni, i coprifuoco adottati, le confische di pescherecci ed altri soprusi che hanno dovuto subire. Il viceconsole italiano in California Roberto Ruocco, contattato sulla vicenda, si è detto soddisfatto, ricordando “i 300 confinati nel carcere militare di Campo, dove oggi sono presenti le tombe di coloro che vi morirono di stenti”.
Vacanze finite, rientro appena in tempo per scoprire che Nichi Vendola ha un Tumblr, e che parecchi giornali hanno parlato di questa nuova(sic) piattaforma. Dobbiamo prepararci al peggio, perché probabilmente arriverà l’ondata. Che a dire il vero sta crescendo da diversi mesi. E l’ondata sarà fatta di gattini, foto delle vacanze, post tutti uguali su una politica sempre uguale, tette, ancora gattini, culi, poesie di Kipling e aforismi di Paulo Coelho. Dovremo piantar bene i piedi a terra, trovare un sostegno e aspettare che l’onda si ritiri. Ci vorranno, boh, 12/16 mesi? Resisteremo. E potremo tornare ai nostri gattini, ai culi, alle tette, alle foto delle vacanze. Ma no, gli aforismi di Coelho no. No pasaran!