No, non cominciate a fare i soliti. Non vi arrabbiate per sti “sudati, costosi” contributi smarriti. E’ il classico atteggiamento catastrofista del cazzo. Innanzitutto l’errore ci può stare. E’ una manovra, o no? In una manovra capita. Voi non ce l’avete la patente? Mai perso un pezzo di parafango in una manovra? Ecco, è come un pezzo di parafango. Che si fa tutto sto casino per il parafango? No.
Tanto alla fine si sistema tutto, dai…su… E poi lo sapete che lui è fatto così. Da mò. Probabilmente vi voleva fare uno scherzo; anzi, è sicuro che è uno scherzo, dai… Poi ve li ridanno sti contributi. Magari alla fine vi ridanno anche le province. Magari anche Scajola. Magari pure Bondi.
Se vi comportate bene io dico che vanno giù in cantina a tirarvi fuori pure Gianni Pilo e Giulianone Urbani. Ok? No, Moreno e Rockfeller no, non esageriamo. E’ già un bel casino così, oh… Con tutti quegli scatoloni… Poi c’è ancora tutto il triclinio mobile di Gheddafi da piegare e mettere via, non se ne parla.
Ma se fate i bravi promesso che vi regalano anche l’opera omnia di Maurizio Seymandi. Nostalgia, eh? Comprensibile. Su, prendetevi qualche minuto, riascoltatelo. Bello, lì, davanti alla cornice e all’enciclopedia; pronto, vigile; come uno che da un momento all’altro lo chiamano per la cena (un piatto veloce e un amaro calice; poi un caffè e di nuovo al lavoro). E non pensate per forza di aver buttato 17 anni nel cesso. Che in fondo anche ai disperati si dice che poteva andare peggio.
Era il ‘94.
Eravate giovani.
Eravate inesperti.
Eravate ingenui.
Ma se davvero ci avevate creduto, sapevatelo