sto leggendo un ibro sulla “Storia esoterica d’Italia”. Pubblica la Piemme, il curatore della collana è Rino Cammilleri, quindi so già a cosa vado incontro. Però leggo che l’autrice è docente di Antropologia Culturale, ha un certo bagaglio di lavoro sul campo e abbasso le difese. Fino a che la signora Cecilia Gatto Trocchi non arriva a scrivere che i quotidiani radical chic inneggiano alle depravazioni più disparate. Siete pronti all’elenco delle depravazioni? Eccole: masturbazione, erotismo anale, bisessualità dichiarata, orge e scambi di mariti. (tutti i grassetti sono parole dell’autrice). Ecco, a me pensare che una persona (per altro suicidatasi tre anni fa in seguito alla morte del figlio) che di mestiere studia le culture e dovrebbe avere imparato che non esiste nulla di “naturale” o “innaturale” nei nostri comportamenti scriva una roba del genere fa davvero tristezza ed è un pessimo segnale del livello culturale (in senso lato) dell’Italia.
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