posted on 31.07.08
“A otto mesi di distanza si riapre il caso di Aldo Bianzino, morto in carcere forse per le botte subite da una guardia penitenziaria. L’inchiesta sulla sua sospetta morte infatti non è stata chiusa”

l’Unità.it - Perugia, nuove indagini per la morte in cella di Aldo Bianzino

Il fatto è avvenuto a Perugia, ma lui era nato nella mia città, in Piemonte, dove vive ancora oggi il padre. Che fu mio professore ai tempi delle superiori. Un uomo eccentrico, sicuramente, lo chiamavamo “transiberiana” perchè d’inverno veniva a scuola col colbacco e il manifesto sotto il braccio. Ma era - ed è ancora, presumo - un bravo professore e un brav’uomo. L’ho visto per strada qualche giorno fa, ovviamente è l’ombra di se stesso. Non si merita questo dolore, come non lo meritava il figlio. Solo che sperare nella giustizia oggi mi riesce impossibile.

PS: Nella mia ridente cittadina, roccaforte del PDL, di questa storia non si parla. Niente. Niet. Poche righe in cronaca sul giornale locale il giorno del decesso, poi il silenzio.