posted on 25.11.08

Lo Stato è colui che uccide senza pagare pegno, ruba agli altri per dare a sé stesso (ok, ruba 50, redistribuisce 5 e solo 45 tiene per sé) senza pagare, falsifica denaro senza paura, scrive le regole per facilitare se stesso.

Vi domando. Avete notizie di scuole private crollate?
Se non ne avete notizia, sarà per un mix dei seguenti motivi?

1. L’imprenditore privato paga di tasca propria la ricostruzione
2. In caso di morti e feriti, l’imprenditore finisce processato
3. La pubblicità negativa dovuta ad un evento simile rischia di spazzare via dal mercato la scuola in questione

Ora, da bravi, quanti di questi motivi valgono realmente per un edificio pubblico?

Crolla una scuola. Un ragazzo sacrificato al socialismo (via buraku) (via blondeinside)

Le parole più l’articolo…sono una stronzata megagalattica.

(via cappuccettorozzo)

Prima predicano la fine delle ideologie e il superamento del 900, poi si riempono la bocca di cazzate sul socialismo e vedono comunisti ovunque. Sono ancora fermi a “liberismo a tutti i costi”, come se il liberismo estremo non fosse un’ideologia superata esattamente come il socialismo. Una marea di stronzate, concordo.

(via lollodj)

Perché come risposta non vedo statistiche che ricordano come le scuole private crollino similmente? Come si fa a rispondere senza portare argomenti? Mi ricorda qualcosa…

(via kwartz)

Semplice, perchè - parlo per me ovviamente - non sono entrato nel merito del fatto, ma ho contestato il linguaggio. “Stato ladro, che uccide, privati ovunque” sono le parole d’ordine speculari a “proletariato, lotta di classe, padrone sfruttatore”, senza contare quel titolo: “ragazzo sacrificato al socialismo”, ma per favore! Sono concetti novecenteschi che speravo fossero superati da massicce dosi di buon senso (o se preferite di razionalismo anarchico). Possiamo discutere su tutto, con tutte le statistiche che volete. Ma, per quanto mi riguarda,  non con questo linguaggio. Sennò tiro fuori dall’armadio la bandiera rossa eh!!! :)

ps. resto comunque convinto che se in Italia ci fossero 55.000 scuole private, crollerebbero come crollano regolarmente case, fabbriche e altre costruzioni non pubbliche.